2005

Charaban, il trionfo di uno Zelig in patois che irride i politici
"Scusi dov'è la galleria?", Moglie e marito di mezza età, biglietto alla mano, sono alla ricerca del loro posto. E' Mercoledì sera, e anche per la seconda replica la compagnia dello Charaban ha riempito il teatro Giacosa com un uovo, ragazzini e anziani, non c'è un posto libero nemmeno a cercarlo con il lanternino. Davanti al sipario che nasconde il palcoscenico si vede, per una volta aperta, la buca dell'orchestra, dove i musicisti si danno da fare per intrattenere la gente. Si respira un'aria da tempi andati, in piena sintonia con un cinema-teatro che dimostra tutti i suoi anni.
Neppure il tempo di notare un'atmosfera un pò "rétro", che sul palco sale il presidente dello Charaban, Sergio Jovial. E' lui la "colla" che lega i vari spezzoni della serata, al ritmo di un vero e proprio "Zelig" in patois. "Certo cha ad Aosta ci vorrebbe un teatro più grande - dice Jovial, e dal pubblico parte un applauso - . Diamo qualche consiglio ai nostri politici, mettendola sullo scherzo, visto che siamo qui per divertirci". Sulla graticola finisce la ristrutturazione dell'ex Splendor: "La prossima volta -dice Jovial- fate modo di lavorare dove non ci sono resti romani, altrimenti avremo tempo di morire prima di vedere la fine". La satira viaggia sui binari dell'attualità, quando Jovial veste i panni del valdostano medio alle prese con conti da pagare e burocrazia soffocante.
Televisione digitale: "Sono senza soldi, non tutti hanno la fortuna di fare i commercianti di decoder".
Targhe alterne: "Ho un amico che si è fatto la targa di riserva, il mondo è dei furbi".

Poi si comincia con la prima pièce, scritta dal sindaco di Arvier Walter Riblan. "Quand l'est pa l'aoura de..." racconta di un anziano padre alle prese con figli troppo da terzo Millennio per i suoi gusti.: dal gay con tanto di fidanzato ufficiale al giovane che ha sposato una donna moerna, stivali, scollatura e capelli rosso fuoco.
Mentre i tecnici lavorano veloci dietro il sipario per cambiare scenografia, altra esibizione di Jovial con fascia di sindaco e voglia di sfottere politici dall'inaugurazione facile prima delle elezioni. "Sono passati 30 anni Signori, ma questa volta c'è davvero il trenino Cogne-Pila", dice mentre un attore vestito da macchinista trascina un piccolo convoglio in legno.
Si replica fino a Domenica pomeriggio.