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Da "Il Corsivo", 1999
Lo Charaban, creato nel 1958
dall'entusiasmo di alcuni giovani "patoisan" (tra cui ricordiamo
l'animatore del gruppo René Willien di cui si è celebrato quest'anno il
ventesimo anniversario della scomparsa) torna a rallegrare le nostre
serate autunnali con la freschezza delle sue pièces e la simpatia dei
suoi interpreti. La nota ed apprezzata rassegna riservata al teatro
popolare in patois, che ha registrato un crescente e consolidato
interesse oltre che un indistinto apprezzamento da parte del pubblico,
si ripresenta con nuove proposte e anche con alcune novità.
La prima parte si apre con una
pièce di Raymond Vautherin intitolata "Attenchon i s-intsantemen" nella
quale si utilizza la magia per venire a conoscenza e scoprire eventuali
"altarini".
La seconda parte inizia con "Lo Noyer", un brano scritto da un nuovo
autore, Walter Riblan, e l'adattamento di Carlo Jordaney. Anche un
albero, un noce in questo caso, può diventare un motivo di discordia tra
vicini i quali, assorbiti da questo contenzioso, perdono di vista i veri
problemi personali e familiari. Il sentito problema della giustizia e la
macchinosità dell'apparato burocratico concludono la rassegna che si
chiude con la pièce "Un dzor i tribunal" di Flavio Albaney il quale,
lasciata la scena dopo un ventennio, si è ora calato nelle vesti di
autore.
Due giovani attori fanno poi la
loro prima comparsa; si tratta di Manuela Naudin e Wanner Orsi la cui
presenza, legata alla giovane età, fornisce nuova linfa e rinnovate
speranze per la prosecuzione nel tempo di questa significativa e
autentica manifestazione dedicata al teatro dialettale.
L'altro nuovo aspetto di
quest'anno è legato all'annoso problema (perchè è proprio di un problema
che si tratta) del reperimento dei biglietti. Ormai da tempo, la
difficoltà vera consiste essenzialmente nel riuscire a dotarsi di un
documento d'ingrasso e la "Compagnie du Charaban" ne è ben consapevole.
Animati come sempre da buona volontà oltre che spiacenti del malcontento
che la situazione generava, i componenti della Compagnie si sono
ancora una volta resi disponibili a ricercare eventuali soluzioni
e anche quest'anno hanno provveduto ad allestire personalmente un
botteghino delle vendite all'interno del Museo Archeologico di Piazza
Roncas. La prevendita dei biglietti inizierà martedì prossimo 16
novembre, con possibilità di prenotazione numerica progressiva a partire
dalle ore 5.30 (avete proprio letto bene l'orario, anche se pare
incredibile) mentre la vendita aprirà alle ore 9 sino alle 12 e
riprenderà alle ore 16 per chiudersi alle 18 e, con questo stesso
orario, proseguirà eventualmente nella giornata successiva sino al
totale esaurimento dei biglietti disponibili. Il prezzo è di 15.000
Lire, come lo scorso anno, e le rappresentazioni inizieranno già il
lunedì sera 22 novembre alle 21,15 per concludersi la domenica
successiva con replica alle 15,00. Ciò che preme sottolineare è il
limite posto al numero di biglietti acquistati da ogni persona che si
presenta alla cassa. Per ovviare a situazioni di eccessiva bramosia,
ognuno potrà acquistare un numero massimo di 20 biglietti a testa,
accorgimento questo che si spera possa attenuare certe inevitabili
tensioni che serpeggiavano normalmente tra gli acquirenti rimasti a
bocca asciutta.
Gli attori dello Charaban,
consci del disagio provato da chi per ore, sin dalle prime luci
dell'alba o ancora di notte, già si mette in coda con rispettosa
pazienza, hanno nuovamente previsto la distribuzione di bevande calde
per questi volenterosi e fedeli sostenitori. Un atto di cortesia che
vuole essere anche un ringraziamento anticipato per un pubblico
particolarmente sensibile e presente grazie al quale lo Charaban
continua ad imporsi all'attenzione generale e a registrare una folta
schiera di amici.
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