da il "Corriere della Valle", 1964

Con un tutto esaurito ha avuto luogo, lunedì 30 novembre, la Prima dello Charaban n. 5.
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Lo spettacolo ha riscosso un vivo successo sia per l'immediatezza e la spontaneità delle battute, sia anche per il fatto che tutti i valdostani erano già ben predisposti ad accettare uno spettacolo in "patois". Con questo non vogliamo sminuire il merito, senz'altro notevole, degli attori che quest'anno hanno dimostrato di aver raggiunto un livello inaspettato e comunque superiore a quello degli anni scorsi. La presenza della Compagnia dou Buffet di Arnad ha dato un carattere regionale allo spettacolo, contribuendo nello stesso tempo ad avvalorarlo.

Tra le farse maggiormente riuscite ci piace ricordare "Le Conseil Communal" in cui si mette in ridicolo una seduta del consiglio comunale, rappresentata con molto brio e spontaneità; mentre tra le farse presentate dalla compagnia di Arnad, brillante è stata l'imitazione del sindaco di paese che deve fare da paciere tra due contadini che si contendono alcuni diritti risalenti al lontano 1600.
Un notevole successo personale ha ottenuto anche il presentatore "Cornelius de Veulla" per aver saputo introdurci nell'ambiente delle farse con un'arguzia ed un umorismo indiscutibili. Gli applausi scroscianti non sono mancati per nessuno, e ci piace che sia stato così; questi ragazzi meritano di essere incoraggiati, poichè per allestire questi spettacoli si sottopongono a sacrifici enormi, dovendo provare per mesi tutte le sere, dopo aver già lavorato otto ore durante la giornata. La stessa difficoltà di reclutare nuovi elementi, perchè non si può pretendere che una persona scenda da località montane, distanti da Aosta, per provare dalle nove a mezzanotte e poi rientrare in paese con magari la prospettiva di doversi alzare al mattino alle sei, questa stessa difficoltà, dicevamo, va a tutto merito di questa grande famiglia, come ha detto René Willien, che è lo Charaban.
Un giudizio positivo meritano pure le scenografie che Franco Balan ha allestito con perizia e buon gusto, creando così gli ambienti congeniali alle farse che vi rappresentavano.

Bisogna inoltre ricordare in modo particolare il pubblico, che ha seguito con grande entusiasmo lo spettacolo.